Il Presidente Mazzoleni e la prossima stagione. “Va avanti il progetto: e il vivaio resta al centro”

– Presidente Mazzoleni, a quasi un mese dalla conclusione del campionato
come sta marciando il progetto BraccoGeas?

“In realtà non è facilissimo pensare ad una stagione che si aprirà tra 4-5
mesi avendo molti impegni importanti ancora da affrontare e mi riferisco
alle finali nazionali delle nostre Under 15 (quest’ultima appena conquistata
nell’Interzona di Colle Val d’Elsa) e Under 17, rispettivamente a Bormio e a
Bolsena”.

– Proprio i risultati del vivaio sono un punto di partenza e di arrivo.

“Certamente, anche perché si tratta di linee guida che ci stanno ispirando
insieme al nostro partner e sponsor Bracco. Abbiamo fin qui centrato in
tre stagioni cinque finali nazionali (con uno scudetto e la conquista della
“stella” dei 10 titoli giovanili nella storia della società) e il freschissimo
titolo tricolore nel “3 contro 3” delle Under 13. A questo vanno aggiunte le
numerose presenze delle nostre giovanissime atlete nelle varie
rappresentative regionali e nazionali di categoria. Sono risultati che ci
inorgogliscono. Negli scorsi tre anni ci siamo impegnati insieme al gruppo
Bracco per cercare di dare vita ad un percorso che fosse valido sul fronte
agonistico della prima squadra ma che, contemporaneamente, ci
permettesse di dare valore al nostro impegno nel mondo giovanile,
convinti come eravamo che investire nel vivaio a tutto tondo avrebbe
generato una serie di valori non solo sul fronte strettamente sportivo, ma
anche educativo e sociale. Il triennio in fase di conclusione ci ha dato
ragione permettendoci di presentare ogni anno una squadra competitiva
in serie A1 e di alimentarla con le risorse “targate Geas” facendo così
tesoro degli investimenti di chi ci aveva preceduti. Mi piace ripetere quello
che ho già sottolineato alla fine dei nostri play off, ossia che nell’ultima
partita di semifinale sono andate a referto 5 giocatrici cresciute nel nostro
vivaio con un’età media di poco superiore ai venti anni. Il nuovo ciclo del
BraccoGeas non può che prendere spunto da questi risultati, che ci hanno
visto presentare giovani di varie età competitive nei rispettivi campionati e
ci hanno permesso di mettere in campo una prima squadra dalle tante
rotazioni e carattizzata da un “clima sociale” realizzabile solo in un
contesto con le nostre peculiarità”.

– Come si traduce, quindi, tutto questo in prospettiva per quanto riguarda
la serie A1?

“La struttura della squadra rimane quella che conosciamo e che è stata la
grande e positiva sorpresa della stagione appena conclusa, con un terzo
posto e una semifinale playoff da nessuno pronosticati alla vigilia. Siamo
molto contenti della volontà di Summerton e di Haynie di rimanere almeno
un altro anno con noi. Molto significativo aver ricevuto diverse offerte per
le giocatrici prodotte dal nostro vivaio: ma le abbiamo cortesemente
respinte perché Arturi, Crippa e Zanoni rimangono il fulcro del nostro
progetto tecnico. Anche la “veterana” Zanon, che ormai possiamo
considerare tutt’uno con la storia recente del nostro team, dopo la bella
stagione e il ruolo importante che riveste e che le viene riconosciuto
all’interno del nostro gruppo, sarà ancora un pilastro fondamentale per il
nostro nuovo programma.
La linea guida è quella di rafforzare l’investimento sulle giovani, sia del
nostro vivaio sia acquisibili sul mercato. E’ bene ricordare come come
molte delle ragazze dall’U19 alla U17 abbiano iniziato a lavorare in
allenamento sistematicamente con le più grandi: questa tendenza sarà
rafforzata”.

– Come vi state muovendo sul fronte straniere?

“Anche in questo caso ci piace ponderare le nostre decisioni, non solo per
fare di necessità virtù (certi ingaggi a mio avviso non sono giustificabili per
il movimento del basket femminile in generale e, in particolare, per quello
che caratterizza il nostro contesto economico e sociale), ma anche perché
crediamo vi sia la possibilità di ben operare anche senza rincorrere il
mercato. Le ipotesi sono numerose,e gli incroci anche, naturalmente
partendo dalla dalla necessità di coprirci sotto i tabelloni dopo la scelta di
Petra Ujheliy di regalarsi una vetrina europea di primo livello. Anche in
questo caso, potendo contare sull’esperienza del gruppo dello scorso
anno, non ci dispiace l’idea di lavorare su qualche giovane giocatrice
comunitaria”.

– Riassumendo state lavorando verso quali obiettivi?

“Come sempre per il Geas è importante separare la responsabilità di
gestione da quella tecnica, sul cui fronte lavorano Montini, Bacchini e
Pellizzola: Il mandato affidato loro è quello di proporci una squadra
giovane, divertente, in grado di proseguire il processo di affermazione e
maturazione delle nostre giocatrici, sulla falsariga di quello che è accaduto
negli anni scorsi. Onestamente, è difficile parlare di una stagione ancora
lontana tanti mesi, anche perché non tutte le “regole del gioco” sono
state ancora ufficialmente approvate dall’assemblea di Lega. Ma è
evidente che il campionato di A1 ha due “padroni”, Schio e Taranto, con
disponibilità economiche incomparabili con quelle delle altre società (e i
primi movimenti di mercato lo stanno confermando), che ogni anno
faticosamente cercano di allestire squadre compatibili con i budget : le
posizioni di classifica risentono anche di queste variabili extrasportive.
Detto questo, escludendo le due finaliste di questa stagione, vedremo
come concluderanno il mercato le nostre “vicine di classifica” e poi ne

riparleremo, mantenendo comunque un livello coerente con i risultati
raggiunti in questi tre anni. Cioè playoff con licenza di stupire”.

Ufficio stampa BraccoGeas

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