GEAS S.S. GIOVANNI, SI INFRANGE CONTRO TARANTO L’AVVENTURA NEI PLAY OFF DEL GEAS

Taranto troppo forte al Pala Allende
Finisce qui l’avventura del BraccoGeas

CINISELLO BALSAMO, 11 aprile 2012
Finisce l’avventura playoff del BraccoGeas: le rossonere sono infatti state
sconfitte 77-53 dal Cras Taranto nella seconda, e a questo punto decisiva,
sfida dei quarti di finale. Termina quindi con questa sconfitta la stagione
del Geas, battuto ed eliminato da una squadra onestamente superiore per
tecnica e carattere, ma che anche questa sera ha dovuto faticare, almeno
per due quarti, contro un Bracco coraggioso e determinato finchè gambe
e testa hanno retto. A fine gara il pubblico ha giustamente reso omaggio
alle geassine, protagoniste nonostante le difficoltà di una buona stagione,
culminata con la conquista dei playoff e la partecipazione alle Final Four di
Coppa Italia.

Il BraccoGeas esce a testa alta: dopo l’ultima trionfale stagione, chiusa al
terzo posto dopo la regular season e con una semifinale giocata alla pari
proprio col Cras, non era facile ripetersi, soprattutto dopo aver perso
giocatrici fondamentali. In questo campionato il Geas ha dovuto ripartire
quasi da capo, nonostante un gruppo consolidato in diversi elementi,
ricostruendo e riadattando il proprio gioco con risultati alterni. Non sono
mancate grandi gioie e soddisfazioni, su tutte probabilmente la vittoria sul
Cras nel girone di ritorno, e alla fine la stagione delle geassine è da
considerarsi positiva. Resta un pizzico di rammarico perché forse qualcosa
di più si sarebbe potuto fare, ma l’atteggiamento delle rossonere anche in
questa ultima sfida è stato quello giusto, almeno finché i valori tecnici
superiori di Taranto non hanno preso il sopravvento.

Non è però stasera il tempo di fare bilanci: la partita tra Geas e Cras è
rimasta in equilibrio, come anticipato, per almeno due quarti ed è proprio
su questo aspetto che punta deciso coach Montini per commentare
l’eliminazione della propria squadra. “Purtroppo anche stasera il terzo
periodo ci è stato fatale: dopo 20’ di buon basket abbiamo mollato
mentalmente e fisicamente, concedendo soprattutto tanti rimbalzi
offensivi, quindi tanti extra possessi, a una squadra come il Cras che di
certo non ha bisogno di regali. Loro con buone medie dal campo e con le
giocate delle loro campionesse hanno scavato in pochi minuti un solco
importante, che hanno poi mantenuto e allargato fino agli ultimi minuti di

gioco, quando la partita era ormai indirizzata verso la loro vittoria.
Abbiamo pagato il ritmo e la fisicità di una squadra con cui onestamente
fatichiamo a competere sui quaranta minuti di gioco. Quando abbiamo
perso lucidità e finito la benzina, in Cras ha spinto sull’acceleratore
facendo propria la serie. Di sicuro però posso dire che abbiamo dato tutto:
abbiamo giocato una partita in linea con la nostra stagione, ovvero
discontinua ma onesta. Nei momenti di calo ci è mancata la durezza
mentale giusta per reagire alle difficoltà, e questo è il difetto maggiore di
una squadra che però ha sempre messo in campo cuore e determinazione.
Di certo anche stasera avremmo potuto reagire meglio e cercare almeno
di restare in partita qualche minuto di più, ma non è certo ad aprile che si
possono trovare le soluzioni a problemi che ci hanno penalizzato per tutto
l’anno. Resta la consolazione di aver giocato degli ottimi primi tempi
contro una squadra forte e competitiva come il Cras, che ha dimostrato
anche contro Schio, l’unica squadra di pari livello del nostro campionato,
di poter dominare anche lontano dal proprio palazzetto. Abbiamo
dimostrato quello che siamo capaci di fare, garantendo almeno per il
primo tempo una sfida affascinante ed equilibrata. I bilanci dell’annata li
faremo nei prossimi giorni, a bocce ferme, ma di certo posso dire che
questa stagione, fatta di gioie e difficoltà, ha arricchito me e le mie
giocatrici di una bella anche se dura esperienza: c’è sempre spazio e
tempo per imparare e sono convinto che nel prossimo campionato tutti noi
faremo tesoro di questa annata”.

Come già anticipato, la partita è stata bella, combattuta ed equilibrata,
almeno per i primi 20’ di gioco. L’inizio gara è a favore del Cras, che dopo
pochi secondi mette già in luce una Ballardini “doc”: l’ala rossoblu spacca
subito in due la difesa geassina con due penetrazioni devastanti, il Geas
reagisce con Summerton ma l’australiana viene subito mortificata in difesa
dai centimetri e soprattutto dai chili di Vaughn, che mette a segno il
canestro del 2-6. Dall’altra parte Halvarsson fa intuire di essere in serata si
piazzando un tiro difficile e in equilibrio precario, subito prima di vedere la
compagna Summerton uscire dal campo per un problema fisico che, pochi
minuti dopo, si rivelerà meno grave del temuto. La partita è bella e il ritmo
è frenetico: al canestro di Godin risponde Iaia Zanoni con una tripla frutto
di un ottimo scarico di Crippa. Il successivo canestro di Vaughn è seguito
da una penetrazione di Haynie, che concretizza una buona azione
offensiva del Geas, apparso da subito in palla (9-10). Coach Ricchini è
costretto a chiamare timeout dai canestri di Zanoni, dopo rimbalzo
offensivo, e Halvarsson, bravissima a finalizzare un preciso pick&roll
giocato con Crippa. Sul 13-10 Geas il Cras si sveglia piazzando un parziale
di 6-0 con Ballardini e Sottana. L’ingresso in campo di Zanon rivitalizza il
Geas, e quanto Halvarsson riesce a piazzare un gioco da tre punti
subendo falli da Vaughn le geassine si ritrovano a -1 sul 18-19. Grazie
anche alla ferocia difensiva di Crippa e Zanon su tutte, il Cras non riesce
ad allungare: il primo periodo, molto intenso, si chiude così sul 22-23 in
favore delle ospiti.

Nel secondo periodo l’equilibrio regna sovrano: coach Ricchini svuota la
sua panchina, gettando nella mischia Gianolla, Giauro e Greco, il Geas

risponde con l’ingresso di Michailova e la moldava risponde subito
presente piazzando il canestro del vantaggio Geas (26-25). Il Cras decide
allora di alzare il ritmo e trova immediatamente in Greco e Sottana due
terminali offensivi precisi ed efficaci: Sottana in particolare piazza una
tripla sfruttando l’ottimo scarico di Gianolla e la libertà concessale dalla
difesa geassina. Il canestro in arretramento di Mahoney frustra la coriacea
difesa geassina, lanciando il Cras sul +7 (26-33), le rossonere però non
mollano e reagiscono con Haynie e Halvarsson. Il ritmo cala notevolmente
rispetto al primo periodo: Taranto, senza Sottana e Vaughn, fatica a
trovare punti di riferimento in attacco, mentre il Geas fa affidamento sulle
giocate dell’asse play-pivot costituito da Haynie e Halvarsson, che verso la
fine del quarto mettono a segno forse il canestro più bello della gara. Palla
in mano alla play americana, finta di blocco e passo di arretramento di
Halvarsson che, una volta ricevuta palla, sfrutta lo spazio e piazza un
“long-two” che fa alzare in piedi tutto il pubblico del Pala Allende. La tripla
di Sottana, arrivata proprio sulla sirena, spegne però gli entusiasmi
rossoneri mandando la gara all’intervallo sul 34-40.

Nel terzo periodo, che si apre con un 2/2 dalla lunetta di Zanoni (14 punti
alla fine), Taranto decide dall’inizio di provare a far propria la partita e,
complice un vistoso calo delle rossonere, le giocatrici di coach Ricchini
riescono nel proprio intento. Sfruttando la verve e la rabbia agonistica di
una implacabile Vaughn il Cras conquista tanti rimbalzi offensivi,
trasformati spesso in punti derivanti da extra possessi. Con una Sottana
da 4/5 dall’arco (17 punti, top scorer della partita) l’ago della bilancia
pende dalla parte delle ospiti, che approfittano anche dei regali delle
geassine, come accade col canestro della play nativa di Treviso che
raccoglie la palla persa di Crippa per appoggiare facilmente al tabellone il
canestro del 37-49. Il primo canestro dal campo di Crippa e l’1/2 dalla
lunetta di Summerton (solo 3 punti alla fine) non sono sufficienti al Geas
per restare in partita: Vaughn e Ballardini sono tanto precise dalla lunetta
quanto devastanti l’una in post basso, l’altra in fase di penetrazione, così il
Cras può allungare il suo parziale di 16-8 nel terzo quarto fino ad arrivare
al 46-58 finale, con Ballardini ottima a gestire, con la complicità di
Mahoney, gli ultimi secondi prima della sirena di fine terzo periodo.

Nell’ultimo quarto, col risultato praticamente in cassaforte per il Cras, le
due squadre si concedono qualche errore di troppo, perdendo diversi
palloni e sbagliando facili conclusioni. La tripla allo scadere e da posizione
impossibile di Ballardini (16 punti) è il chiaro segnale della sorte della
partita, partita che però le geassine onorano fino alla fine, come dimostra
la tripla di Zanoni su assist di Haynie (51-63). La strada è però segnata,
così nel finale restano da segnalare una bella quanto insolita stoppata
della piccola Haynie sulla gigantesca Vaughn e un parziale di 12-0 messo
a segno da Taranto fino al +24 che fissa sul 51-75 il massimo vantaggio
della partita in favore delle ospiti. L’ultimo canestro del Geas è di
Halvarsson, che chiude con 14 punti e 6 rimbalzi, ma a sigillare la partita
ci pensa una silente ma efficace Mahoney (solo 4 punti.

Per la cronaca, oltre al Cras, si qualificano per le semifinali scudetto tutte
le squadre uscite vittoriose da gara1 dei rispettivi accoppiamenti, ovvero
Schio, Como e Lucca, che eliminano rispettivamente Parma, Faenza e
Umbertide. Anche nei playout non ci sarà bisogno della terza partita: si
salvano infatti Priolo e Pozzuoli, con Alcamo e Cagliari costrette a giocarsi
la permanenza in A1.

Jacopo Cattaneo
Ufficio Stampa BraccoGeas

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