GOLDBET TARANTO, GRANDE FINALE MA VINCE SCHIO

GOLDBET INCOSTANTE, NON BASTA LA GRANDE REAZIONE FINALE

SCHIO SI IMPONE CON IL +6 ALLA “QUINTA” DEL CAMPIONATO

 

Liron Cohen, Foto: Aurelio Castellaneta

GOLDBET-FAMILA WUBER 65-71

GOLDBET TARANTO: Cohen 19, Mahoney 13, Zanoni 3, Wabara, Petronyte 12; Gatti 7, Siccardi 3, Panella ne, Antibe 8, Giauro. All. Ricchini.

FAMILA WUBER SCHIO: Sottana 16, Wambe 3, Masciadri 16, Macchi 9, Lavender 6; Consolini 6, Benko ne, Ramon ne, Nadalin 7, Godin 8. All. Lasi.

ARBITRI: Biasini di Frosinone e Longobucco di Roma.

PARZIALI:10-18, 25-36, 36-54, 65-71

NOTE: T2 GoldBet 16/39, Schio 13/35; T3 GoldBet 7/14, Schio 10/16; TL GoldBet 12/19, Schio 15/22. Spettatori 1800.

 

Taranto (11-11-12) La grande reazione dell’ultimo parziale (29-17) non basta alla GoldBet per raddrizzare una partita iniziata malissimo: -10 dopo 6 triple in 7 minuti da parte del Famila Schio. E’ la squadra di Lasi a ripetersi in campionato dopo il successo di un mese fa in Supercoppa. Resta il rammarico nell’entourage tarantino per il mancato aggancio nel finale. L’effetto è la seconda sconfitta in campionato delle crassine dopo 5 giornate. Domenica prossima Taranto cercherà il riscatto a Cagliari.

LA PARTITA La GoldBet ha un inizio traumatico: Schio infila 5 triple consecutive in 7 minuti e fila sul 18-6. Taranto, che comunque macina gioco, ma subisce i tiri da lontano, accorcia al 10’ -8. Il Famila ha una difesa rocciosa, ma la GoldBet si impegna a perforarla, trovando con Petronyte soprattutto punti incoraggianti: -4 al 16’ è l’effetto della controffensiva jonica. Ma Schio si riprende subito, trovando da media e lunga distanza il parziale di 8-0 che vale il +12 al 7’. Taranto si dimena ma sbaglia troppo al tiro, da media e dalla lunetta. Schio chiude avanti: +11.

Impatto “nero” con la ripresa delle joniche. Schio è cristallino, la GoldBet non riesce a contenerlo. L’effetto è il parziale negativo di 13-5 in 4’. Sul -19. Ricchini chiama timeout. Gatti risponde con una “bomba”, che prova a svegliare le compagne: -16 al 25’. Ma il match resta duro, Schio al 30’ lo archivia con il rassicurante +18. Dopo il timeout del terzo parziale la GoldBet si trasforma: pressing, contropiede e gioco corale. La reazione è pazzesca: 14-2 in 4’, che serve quasi a riaprire il match: 50-56. Lasi chiede timeout, ma la furia rossoblù non si ferma ed arriva quasi a contribuire all’aggancio: 63-65 (break di 27-11) con l’ennesima tripla di Cohen (da terra quasi) a 31 secondi dalla fine del match. Qui il PalaMazzola ci crede e spinge le proprie beniamine, ma un fallo intenzionale apparso non limpido ai danni di Gatti (su Godin) fa perdere la testa alle joniche, con l’effetto di riportare a distanza di sicurezza Schio.

Resta la grande reazione delle crassine, che hanno rischiato seriamente di riaprire la ripresa, che si è chiusa con un leggero vantaggio parziale: 40-35. Ma va dato atto a Schio della sua partenza bruciante, segnata da 25 minuti limpidi.

COHEN: “AGGRESSIVE, MA IN RITARDO” E’ stata la protagonista della rimonta emozionante, ma mancata. Liron Cohen, con le sue 5 triple su 5 tentativi nella ripresa, ha contribuito al quasi aggancio. Il gap con Schio però non è stato totalmente colmato “perché – racconta il play israeliano – abbiamo subìto la partenza bruciante dell’avversario, che ha giocato un ottimo primo tempo. Davanti a loro noi non abbiamo avuto l’immediata reazione, purtroppo abbiamo messo sul parquet il nostro vero basket nel quarto periodo. Quella aggressività, che ha infastidito Schio, è stata l’arma che può farci sicuramente bene. Peccato”.

PETRONYTE: “UNA PROVA INCOMPLETA” I suoi 12 punti col 50% nel tiro dalla media distanza non sono bastati alla GoldBet. Gintare Petronyte mostra il suo dispiacere con un viso tirato. “Abbiamo reagito in ritardo, se avessimo messo in campo il pressing dell’ultimo parziale, oggi forse staremmo parlando di un altro risultato. Mi dispiace tanto, ma sono convinto che questo passo falso può servirci da lezione”.

Petronyte ammette il “valore di Schio” ma crede “nell’immediata reazione della nostra squadra”.

RICCHINI: “SERVE DETERMINAZIONE” Roberto Ricchini, per spiegare la partita, prende subito spunto dai numeri: “Cosi come accaduto a Priolo – sostiene l’allenatore rossoblù – la mia squadra reagisce alla grande quando è in difficoltà. In Sicilia nel secondo tempo abbiamo fatto 41 punti, oggi ne abbiamo realizzati 40. La reazione è stata importante, ma denota ancora la mancanza di intensità e determinazione, che sono fondamentali per tentare di vincere una partita ostica come questa”.

L’allenatore rossoblù torna poi all’inizio della partita, evidenziando “la nostra difficoltà a contenere il loro attacco, soprattutto quella serie impressionante di tiri da lontano. L’atteggiamento è cambiato quando la squadra si è compattata ed ha rischiato di riaprire il match. Purtroppo questo non è accaduto. Quando perdi, la reazione sembra che non serva a nulla”.

UFFICIO STAMPA CRAS BASKET TARANTO

(Alessandro Salvatore)

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